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Lo studio di Excellence su Il Sole 24 Ore: “Banche rete, vince chi riesce ad aggredire le crisi”

Pubblicato il 1 Settembre 2020 alle 11:04

Quale sarà, alla fine, l’impatto della pandemia sulle banche rete è difficile da prevedere oggi. Anche perché molto dipenderà dall’andamento dei mercati, per loro natura volubili. Ma per provare quanto meno a farsi un’idea di quello che può succedere, può valere la pena guardare a ciò che è accaduto a valle dell’altra grande crisi recente, ovvero il crack Lehman, e quali le strategie messe in campo dagli operatori che basano il loro modello di business sul network di consulenti e sulla gestione del risparmio.

Uno studio di Excellence Consulting ha analizzato i bilanci delle banche rete nel periodo immediatamente successivo alla crisi, ovvero tra il 2008 e il 2010. Dalla fotografia emerge come Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum siano stati gli operatori che hanno riscontrato una maggiore crescita dei volumi. Sebbene tutte le banche analizzate (Allianz Bank, Deutsche
Bank e Fideuram, oltre alle tre citate) infatti abbiano registrato un incremento delle masse, quelle che hanno performato meglio sono state Banca Generali (+110%, da 12,8 miliardi a fine 2008 a 23,6 miliardi a fine 2010) e Banca Mediolanum +57% (da 23,8 miliardi a fine 2008 a 37,3 miliardi a fine 2010). In termini di ricavi – la cui crescita media per tutte le banche del panel analizzato si è attestata nell’ordine di circa i117% -, le banche che sono riuscite a crescere più della media sono state Azimut (+83%), Banca Generali (+53%) e Banca Mediolanum (+4o%).

Proprio tali società sono quelle ad aver registrato la maggiore crescita dei costi operativi. Basti pensare che, a fronte di un incremento medio per tutto il panel nell’ordine del 4,5%, le banche in questione hanno registrato incrementi superiori alla media: Azimut +19%, Banca Generali +8,9%, Banca Mediolanum +8,4%. “Ciò che emerge con chiarezza è che a vincere è stato chi ha aggredito la crisi e non si è solo difeso – spiega Maurizio Primanni, CEO della società di consulenza -. Alcune banche rete hanno saputo reagire meglio delle altre attivando nuovi e importanti percorsi di crescita complessiva degli asset in gestione, dei ricavi, di migliora- mento dell’efficienza e di creazione di valore per gli azionisti”.
Per questi istituti la crescita dei ricavi si è rivelata infatti più che proporzionale rispetto alla crescita dei costi operativi. A beneficiarne è stata così anche l’efficienza operativa: se il rapporto tra costi e ricavi in media è passato dal 68,8% di fine 2008 al 61,2% a fine 2010, le banche che hanno migliorato maggiormente la loro efficienza sono state infatti proprio Banca Generali (-25 punti percentuali), Azimut (-21) e Banca Mediolanum (-17).

E in termini di redditività? Se è vero che quasi tutti i player analizzati hanno registrato un forte incremento dell’utile (salito in media del 40%), a crescere è stata anche la redditività sul capitale investito, aumentata dal 18,2% al 20,2%. In questo quadro, a far segnare l’incremento maggiore del Roe sono state Banca Generali (+26%), Deutsche Bank (+10%) e Banca Mediolanum (+8%). “In una situazione di difficoltà come quella attuale, il top management ha la tendenza a concentrarsi sulla razionalizzazione” — aggiunge Primanni  —”Invece, l’esperienza insegna che alla fine, al netto di altri fattori, vince chi investe maggiormente”.

Questo articolo è stato pubblicato sull’edizione del quotidiano “Il Sole 24 Ore” del 27 agosto 2020.