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La ricerca di Excellence sulla ‘forza delle Reti’ nel nuovo numero di Advisor

Pubblicato il 8 Ottobre 2020 alle 10:37

Dopo la pubblicazione su Il Sole 24 Ore, si torna a parlare della ricerca di Excellence Consulting incentrata sulla ‘forza delle Reti’ in un articolo presente nel numero di ottobre 2020 del mensile Advisor.

Francesco D’Arcoparte, direttore del magazine, parte dalla ricerca di Excellence per portare avanti un’intervista — intitolata “Il sorpasso delle Reti” — all’A.D. di Banca Generali, Gian Maria Mossa (che è anche prefatore del libro Il Consulente Finanziario Digitale”, scritto da Maurizio Primanni, CEO di Excellence, e del giornalista Ernesto Vergani)

Lo studio di Excellence che viene citato ha analizzato i bilanci delle banche rete nel periodo immediatamente successivo alla crisi legata al crack Lehman, ovvero tra il 2008 e il 2010. Dalla fotografia emerge come Azimut, Banca Generali, Banca Mediolanum siano stati gli operatori che hanno riscontrato una maggiore crescita dei volumi. Sebbene tutte le banche analizzate (Allianz Bank, Deutsche
Bank e Fideuram, oltre alle tre citate) infatti abbiano registrato un incremento delle masse, quelle che hanno performato meglio sono state Banca Generali (+110%, da 12,8 miliardi a fine 2008 a 23,6 miliardi a fine 2010) e Banca Mediolanum +57% (da 23,8 miliardi a fine 2008 a 37,3 miliardi a fine 2010). In termini di ricavi – la cui crescita media per tutte le banche del panel analizzato si è attestata nell’ordine di circa i117% -, le banche che sono riuscite a crescere più della media sono state Azimut (+83%), Banca Generali (+53%) e Banca Mediolanum (+40%).

Proprio tali società sono quelle ad aver registrato la maggiore crescita dei costi operativi. Basti pensare che, a fronte di un incremento medio per tutto il panel nell’ordine del 4,5%, le banche in questione hanno registrato incrementi superiori alla media: Azimut +19%, Banca Generali +8,9%, Banca Mediolanum +8,4%. “Ciò che emerge con chiarezza è che a vincere è stato chi ha aggredito la crisi e non si è solo difeso – spiega Maurizio Primanni, CEO della società di consulenza -. Alcune banche rete hanno saputo reagire meglio delle altre attivando nuovi e importanti percorsi di crescita complessiva degli asset in gestione, dei ricavi, di migliora- mento dell’efficienza e di creazione di valore per gli azionisti”.
Per questi istituti la crescita dei ricavi si è rivelata infatti più che proporzionale rispetto alla crescita dei costi operativi. A beneficiarne è stata così anche l’efficienza operativa: se il rapporto tra costi e ricavi in media è passato dal 68,8% di fine 2008 al 61,2% a fine 2010, le banche che hanno migliorato maggiormente la loro efficienza sono state infatti proprio Banca Generali (-25 punti percentuali), Azimut (-21) e Banca Mediolanum (-17).

E in termini di redditività? Se è vero che quasi tutti i player analizzati hanno registrato un forte incremento dell’utile (salito in media del 40%), a crescere è stata anche la redditività sul capitale investito, aumentata dal 18,2% al 20,2%. In questo quadro, a far segnare l’incremento maggiore del Roe sono state Banca Generali (+26%), Deutsche Bank (+10%) e Banca Mediolanum (+8%). “In una situazione di difficoltà come quella attuale, il top management ha la tendenza a concentrarsi sulla razionalizzazione” — aggiunge Primanni  —”Invece, l’esperienza insegna che alla fine, al netto di altri fattori, vince chi investe maggiormente”.