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Maurizio Primanni su Insurance Daily: “La “vocazione” ad assecondare il passaggio generazionale”

Pubblicato il 10 Giugno 2021 alle 10:50

Maurizio Primanni, CEO di Excellence, è sul nuovo numero di Insurance Daily con un nuovo articolo in cui focalizza l’attenzione sulle compagnie assicurative, spiegando che posseggono sia le competenze che gli strumenti per fare sì che l’esigenza del cliente di trasferire il patrimonio diventi un proprio punto di forza.

La società italiana invecchia.
Nel 2020, a causa della pandemia, si sono registrati più morti che nati, rispettivamente 700mila contro 400mila. Già prima dell’emergenza sanitaria, i nati avevano raggiunto il minimo storico dall’Unità d`Italia. La speranza di vita aumenta: oltre 80 anni per l’uomo e 85 per le donne. Di tutto questo risente anche il mondo delle imprese. Il 70% delle Pmi italiane, che a loro volta costituiscono il 92% delle attività economiche nazionali, ha alla propria guida ancora la prima famiglia imprenditoriale: è quindi fondamentale assecondare al meglio il passaggio generazionale.

Il comparto assicurativo ha dalla sua le conoscenze, l’esperienza e la storia per affrontare questa situazione, anzi il rischio è che ci siano troppe opzioni su cui agire, così da porre meno attenzione a quel valore consulenziale che fa la differenza. Il solo testamento, che pure è fondamentale, può non bastare. Così, per esempio la pianificazione successoria è decisiva per rafforzare la posizione di eventuali conviventi non tutelati. Tra i prodotti che possono garantire il passaggio dei beni, la polizza assicurativa permette di ottenere vantaggi importanti dal punto di vista fiscale e legale, ottimizzando nel tempo il capitale investito e gli oneri di successione e velocizzando le procedure di gestione.

Utili per imprenditori e liberi professionisti sono i fondi famiglia o patrimoniali. La costituzione di un trust è invece indicata se si vuole destinare parte dell’eredità per persone al di fuori del nucleo familiare. Indicati possono essere i patti di famiglia, che hanno la peculiarità che quanto ricevuto non è soggetto a collazione, o la holding di famiglia, che consente un maggior controllo delle attività, facilita il passaggio generazionale ed evita la frammentazione del gruppo.
Sono anche efficaci le donazioni, con franchigie e aliquote simili alle imposte di successione, e le società fiduciarie, con imposta sostitutiva del 20% e fiduciante esonerato dall’obbligo di monitoraggio fiscale. Fondazioni ed enti non profit sono molto favorevoli dal punto di vista delle imposte.

È però necessario un approccio olistico, che tenga conto delle aspettative e dei bisogni di tutta la famiglia del cliente. Sono indispensabili quelle qualità e competenze da mentoring in grado di facilitare il passaggio generazionale dell’azienda di famiglia, arrivando a supportare l’imprenditore (anche indicando uno specialista esterno all’assicurazione) nella nuova organizzazione, nelle scelte per la formazione degli eredi e in quelle del management nella fase di gestione o di cambio generazionale.

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